Ho deciso di aprire questa nuova rubrica per il mio piccolo vezzo di abbinare ad una precisa canzone una storia. È un gioco interessante, fatto di immagini, parole e musica e di quel che possono suscitare nelle persone. Possono ispirare racconti o riflessioni e questo era un rituale quotidiano per me, sin da piccola.
Questa volta ho deciso di utilizzare una canzone dei Queen “Somebody to love”. E ci sarebbe da chiedersi, chi è che non la conosce? La riflessione su questo tema è venuta da sé.
Qualcuno da amare.
Tutti cercano disperatamente qualcuno da amare. Come se fosse l’ultima figurina per finire l’album, come se fosse il tassello mancante per completare il puzzle, come se fosse l’unica cosa che possa renderci davvero felici.
Ma siamo disposti poi realmente a prenderci la briga di amare qualcuno? O quantomeno il nostro è semplice ed egoistico desiderio di essere amati di conseguenza?
Si scrivono libri d’amore, si girano serie tv e film, si dedicano opere d’arte…è il topos letterario-artistico per eccellenza. Si impazzisce per amore, si rischia e ci si fa immensamente male.
E anche questo significa amare.
Trovare qualcuno d’amare non significa mandare curriculum e fare colloqui nella speranza di essere accettati. Non bisogna avere un biglietto da visita figo, se poi non si è capaci di fare le mansioni richieste. Non si può avere una retribuzione onesta e gratificante se non si è disposti a dare qualcosa in cambio.
Insomma, nell’era dell’individualismo è piuttosto strano parlare della ricerca di una persona da amare, quando ciò che ci interessa è solo essere apprezzati e coccolati per non sentirci soli il sabato sera. Non è facile mantenere una visione romantica e vera, quando si viene bombardati di stimoli notte e giorno. Ma basta essere più sinceri e dare alle cose il proprio nome. “Somebody who loves me”. Ecco così cambierei il famoso titolo dei Queen.
Perché è di questo che abbiamo bisogno, di colmare quel vuoto interiore e quella perenne sensazione di non essere abbastanza. Ma quello purtroppo non è amore, è bisogno di amore. È un affanno continuo verso qualcosa che non ci soddisferà mai abbastanza. Se crediamo che qualcun altro/a ci completi e metti la parola fine all’insicurezza e all’irrequietezza che ci perseguitano possiamo aspettare a lungo. Ma almeno, siamo più sinceri con noi stessi.
Pillole d’amore le chiamerei, piccole dosi di affetto, un effetto placebo per il cuore.
E, quindi, anche tu sei alla ricerca di “qualcuno d’amare”?
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